In questa pagina rispondiamo alle domande che più frequentemente ci vengono poste dai pazienti in farmacia. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci tramite i recapiti forniti nella sezione Contattaci.

durata ricetta Quali farmaci dovrei mettere in valigia se viaggio all'estero?
durata ricetta Qual è la durata della ricetta medica?
esiste un ticket? Si paga un ticket per i farmaci "mutuabili"?

cos'è un generico?
Cos'è il farmaco generico e cosa lo differenzia da quello di marca?
detrarre i farmaci dalle tasse
Quali farmaci posso detrarre nella dichiarazione dei redditi, e come?



Quali farmaci dovrei mettere in valigia se viaggio all'estero?
Come prima cose è sempre buona norma documentarsi presso la propria ASL di riferimento per sapere se sono consigliati particolari farmaci in base alla destinazione del viaggio.
A prescindere dal luogo in cui ci si deve recare, è comunque sempre consigliabile portare con sé alcuni farmaci che potrebbero risultare utili:

o
poiché la diarrea del viaggiatore è l'affezione più frequente nei viaggiatori, non scordare un antimicrobico ad ampio spettro (microrganismi aerobi, anaerobi e micobatteri) e basso assorbimento sistemico.
o per evenienze varie munisciti di un termometro, un antipiretico (contro la febbre), un analgesico (contro dolore e infiammazione) ed un antisettico delle vie urinarie.
o garze sterili, disinfettante e tutto l'occorrente per una rapida medicazione.
o
Se si viaggia in zone malariche, è bene rifornirsi degli antimalarici prescritti in quantità sufficiente e di quelli per l'automedicazione (farmaci di riserva da usarsi nel caso di comparsa di sintomatologia malarica ed impossibilità a raggiungere presidi medici), di un insetticida ed eventualmente di zanzariere al piretro.

Inoltre non dimenticare mai di portare con te scorte sufficienti dei farmaci usati abitualmente (antidiabetici, antipertensivi, antiepilettici, antianginosi, ecc.) per la difficoltà di trovarli al di fuori della propria regione. Per maggiore sicurezza, è opportuno farsi rilasciare dal medico curante una o più ricette con prescrizione dei medicamenti di cui il viaggiatore potrebbe aver bisogno, dove specificare il nome commerciale del prodotto e il principio attivo.

(Tratto dal sito del Ministero della Salute)

Qual è la durata della ricetta medica?
o La normale ricetta ripetibile (ricetta bianca) vale sei mesi per non più di dieci confezioni.
o La
ricetta ripetibile che prescrive tranquillanti, sedativi e sonniferi vale un mese per non più di tre confezioni.
o La ricetta non ripetibile (es: toradol, contramal, terapie ormonali ecc) vale un mese per il numero di confezioni indicate, e deve essere trattenuta dal farmacista.
o La ricetta del Servizio Sanitario Nazionale (ricetta rosa) è valida per un mese per il numero di confezioni indicate (normalmente non più di due, oppure tre nel caso di esenzione per patologia, oppure sei nel caso di antibiotici iniettabili o flaconi per flebo). A Roma possono essere accettate solo ricette emesse da medici o strutture del Lazio.

Si paga un ticket per i farmaci “mutuabili”?
Il pagamento o meno di ticket per i medicinali varia da regione a regione. Nel Lazio non è previsto alcun tipo di ticket.
Nel caso in cui sia stato prescritto un farmaco di cui esiste un generico a prezzo inferiore il paziente è però tenuto a pagare la differenza. In alternativa può chiedere al farmacista di sostituire il farmaco originale con il generico, per il quale non pagherà nulla.
Fanno eccesione i farmaci a base di Lansoprazolo, Omeprazolo, Pantoprazolo, Rabeprazolo e Esomeprazolo per cui non è prevista la possibilità della sostituzione e che prevedono il pagamento di un contributo

Cos’è il farmaco generico e cosa lo differenzia da quello di marca?
Il generico è una copia bioequivalente di un farmaco con brevetto scaduto. La legge prescrive che rispetto all’originale esso debba avere gli stessi principi attivi, gli stessi dosaggi ed esattamente lo stesso effetto sul corpo umano. Pertanto il generico è un prodotto sicuro ed equivalente al prodotto di marca.

Ciò che lo differenzia dal farmaco originale è invece:

o il nome, che consiste semplicemente nel nome del principio attivo seguito dal nome della ditta che lo produce
o gli eccipienti, ovvero le sostanze non attive del medicinale
o alcune caratteristiche non importanti al fine dell’azione terapeutica. Ad esempio una crema può essere leggermente più grassa o uno sciroppo può avere un sapore differente dall’originale
o il prezzo, che è solitamente inferiore all’originale di almeno un 20%

Per saperne di più: http://www.generici.com


Quali farmaci posso detrarre nella dichiarazione dei redditi, e come?
Possono essere detratti tutti i farmaci e i rimedi omeopatici. Sono considerati farmaci quei prodotti che hanno un codice che comincia per A0 (si può leggere sotto il codice a barre).
Per poter portare in detrazione i medicinali si deve raggiungere una soglia minima annuale di 129,11 euro.


Per i rimedi omeopatici e i farmaci che riportano sulla scatola la dicitura “medicinale di automedicazione” o “non soggetto a prescrizione medica” è sufficiente compilare un modulo di autocertificazione, allegando lo scontrino o la fattura e la fotocopia di un documento d’identità.
Per tutti gli altri farmaci è necessaria la ricetta o la sua fotocopia con il timbro della farmacia e lo scontrino o la fattura allegata.

Dal 1 luglio 2007 sugli scontrini dovrà essere riportato il codice fiscale del paziente.

Per saperne di più visitate il sito Salvelocs
Scaricate il modulo di Autocertificazione



 
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